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Il caso Brescia Calcio: una lezione di compliance fiscale sull’uso dei crediti d’imposta

Articolo a cura del Dott. Giovanni Minella e del Dott. Gabriele Panariello

Il recente caso che ha coinvolto il Brescia Calcio rappresenta un campanello d’allarme per tutte le realtà imprenditoriali, non solo nel mondo sportivo. Secondo quanto emerso, il club lombardo sarebbe sotto indagine da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Procura Federale FIGC per l’utilizzo in compensazione di crediti d’imposta ritenuti inesistenti, per un ammontare complessivo di circa 1,4 milioni di euro. La conseguenza potrebbe essere una penalizzazione di 4 punti in classifica, oltre alle sanzioni amministrative e penali connesse.

La vicenda mette in luce una criticità rilevante: l’impiego scorretto o non verificato di crediti fiscali può avere impatti devastanti in termini di responsabilità patrimoniale, reputazionale e, nei casi più gravi, anche penale.


L’importanza della due diligence sui crediti d’imposta

Il sistema dei crediti d’imposta è uno strumento strategico di sostegno pubblico all’economia, ma il suo utilizzo richiede un’accurata verifica della legittimità, tracciabilità e documentazione del credito stesso.

Ogni soggetto, sia esso un’impresa o un’associazione sportiva, che intenda utilizzare tali crediti in compensazione, ha il dovere di:

  • Verificare l’origine del credito, accertandosi che provenga da fonti certe (es. bonus edilizi, ricerca e sviluppo, investimenti 4.0) e che sia supportato da documentazione idonea;
  • Controllarne la validità formale e sostanziale, consultando lo stato della comunicazione all’Agenzia delle Entrate ed eventuali segnalazioni di anomalia;
  • Evitare l’acquisto da soggetti non vigilati o intermediari non abilitati, soprattutto in operazioni di cessione dei crediti in ambito edilizio o agevolazioni temporanee.

Best practices per un utilizzo conforme

Una gestione prudente dei crediti d’imposta dovrebbe sempre prevedere:

  • Due diligence preventiva in fase di acquisizione e registrazione del credito;
  • Verifica periodica dell’esistenza e dell’utilizzabilità nel cassetto fiscale;
  • Supporto professionale da parte di consulenti esperti in fiscalità agevolata, in grado di identificare potenziali rischi e gestire eventuali contenziosi.

Conclusione

Il caso Brescia Calcio è emblematico di una tendenza crescente: l’attenzione dell’Amministrazione finanziaria verso comportamenti elusivi o negligenti nella gestione dei crediti fiscali. In un contesto normativo complesso e in continua evoluzione, la compliance fiscale non è più un’opzione, ma una responsabilità imprescindibile.

Le imprese sono chiamate a dotarsi di procedure interne di controllo, documentazione tracciabile e assistenza specialistica per tutelarsi da errori che, come dimostrato, possono avere conseguenze rilevanti sotto tutti i profili: economico, sportivo, reputazionale e giuridico.

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