Articolo a cura del Dott. Gabriele Panariello
Il recente Decreto Agevolazioni Fiscali ha apportato modifiche significative per chi intende usufruire del Bonus Barriere Architettoniche. Tra le novità più rilevanti, si evidenzia la cessazione della possibilità di optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura, opzioni che in precedenza erano ancora consentite per alcuni interventi. Queste nuove restrizioni rappresentano una svolta importante per le modalità di fruizione di questo bonus, limitando le scelte a disposizione dei contribuenti.
Fine della Cessione del Credito e dello Sconto in Fattura
Fino all’introduzione del decreto, chi eseguiva lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche poteva scegliere tra tre modalità per usufruire del beneficio fiscale: la detrazione diretta, la cessione del credito o lo sconto in fattura. Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, la possibilità di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura è stata eliminata, restringendo quindi l’agevolazione esclusivamente alla detrazione diretta. Questo significa che i contribuenti potranno recuperare il credito solo tramite la detrazione in dichiarazione dei redditi, spalmata su più anni.
Eccezioni per Lavori e Accordi Già Avviati
Il decreto prevede tuttavia delle eccezioni, valide per coloro che hanno già avviato i lavori o stipulato accordi vincolanti con i fornitori prima dell’entrata in vigore delle nuove regole. Chi rientra in queste situazioni potrà ancora beneficiare della cessione del credito o dello sconto in fattura, purché gli interventi o gli impegni contrattuali siano stati avviati prima della data di efficacia del provvedimento.
Questa clausola di salvaguardia risulta fondamentale per coloro che hanno pianificato i propri interventi contando sulle precedenti condizioni, evitando che si trovino improvvisamente esclusi dalle modalità di fruizione già accordate.
Implicazioni per i Contribuenti
La nuova limitazione impone un cambiamento nella pianificazione dei lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche, richiedendo una valutazione più attenta dell’impatto finanziario. La sola possibilità di accedere al bonus tramite la detrazione diretta può ridurre la liquidità immediata per chi esegue gli interventi, in quanto il recupero della spesa avverrà solo in modo diluito nel tempo.
Per chi intende avvalersi delle agevolazioni fiscali per lavori di abbattimento delle barriere architettoniche, sarà quindi essenziale calcolare attentamente l’impatto di queste restrizioni, verificando la sostenibilità dei costi e considerando possibili soluzioni alternative per ottenere le risorse necessarie.
Le nuove restrizioni introdotte dal Decreto Agevolazioni Fiscali sulle modalità di fruizione del Bonus Barriere Architettoniche segnano una svolta significativa nella gestione dei bonus edilizi. La possibilità di scegliere la cessione del credito o lo sconto in fattura era particolarmente apprezzata per la sua capacità di rendere più accessibili gli interventi; ora, con la sola detrazione diretta, sarà necessario un maggiore impegno finanziario per i contribuenti. Tuttavia, chi ha già avviato lavori o stipulato accordi vincolanti prima dell’entrata in vigore del decreto potrà ancora avvalersi delle opzioni originarie, assicurando così la continuità dei progetti già in corso.

