Cessione dei crediti d’imposta da bonus edilizi: adempimenti documentali e verifiche necessari

Articolo a cura del Dott. Giovanni Minella e del Dott. Gabriele Panariello

Nel contesto delle agevolazioni fiscali connesse agli interventi edilizi, la cessione del credito d’imposta costituisce una modalità alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni, disciplinata dal Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) e successivamente modificata da numerosi interventi normativi. Alla luce delle recenti restrizioni in materia di cedibilità, è oggi fondamentale prestare massima attenzione agli adempimenti documentali e alle verifiche preliminari, a tutela della legittimità e tracciabilità dell’intera operazione.

1. Riferimenti normativi

I principali riferimenti legislativi attualmente vigenti sono:

  • Articoli 119 e 121 del D.L. n. 34/2020, convertito dalla L. n. 77/2020;
  • D.L. n. 157/2021 (c.d. “Decreto Antifrode”), che ha introdotto l’obbligo di visto di conformità e asseverazione tecnica per tutte le detrazioni edilizie cedibili;
  • D.L. n. 11/2023, che ha limitato significativamente le operazioni di cessione, mantenendone la validità solo per i crediti sorti prima di determinate scadenze, o in contesti normativamente esclusi.

2. Documentazione tecnica, fiscale e urbanistica necessaria

Ai fini della regolarità della cessione e della validità del credito ai sensi delle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, è necessario predisporre e conservare la seguente documentazione:

A. Documentazione tecnico-amministrativa

  • Titolo abilitativo edilizio (CILA, SCIA, Permesso di Costruire, ecc.);
  • Elaborati progettuali, computo metrico estimativo e relazione tecnica asseverata;
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE), ante e post intervento, ove richiesto;
  • Certificazioni urbanistiche e catastali di conformità.

B. Documentazione contabile

  • Contratti e incarichi professionali;
  • Fatture quietanzate e ricevute dei bonifici parlanti;
  • Prospetto dei SAL (Stati Avanzamento Lavori), se previsti;
  • Registro dei pagamenti e cronoprogramma degli interventi.

C. Asseverazioni e visti

  • Visto di conformità fiscale, rilasciato da soggetti abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, CAF);
  • Asseverazioni tecniche previste per Ecobonus, Sismabonus e Superbonus;
  • Copia della polizza assicurativa del tecnico asseveratore, come previsto dal comma 14 dell’art. 119 D.L. 34/2020.

D. Comunicazioni telematiche

  • Comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura;
  • Ricevute di trasmissione e protocolli telematici rilasciati dal sistema dell’Agenzia.

3. Verifiche documentali e due diligence da parte del cessionario

I soggetti cessionari (banche, intermediari finanziari, imprese o soggetti privati) sono tenuti a effettuare una verifica strutturata della documentazione prodotta, in ottica di prevenzione del rischio fiscale e conformità alle normative vigenti. Le verifiche devono includere:

  • Legittimità del titolo edilizio;
  • Coerenza tra le opere eseguite e le spese fatturate;
  • Completezza e validità delle asseverazioni tecniche e fiscali;
  • Tracciabilità e regolarità dei flussi finanziari;
  • Verifica della regolarità fiscale e contributiva delle imprese esecutrici.

Tali controlli assumono particolare rilevanza alla luce dell’art. 121, comma 6 del D.L. 34/2020, che prevede la possibilità di recupero del credito da parte dell’Amministrazione Finanziaria, anche in capo al cessionario, in caso di concorso nella violazione.

4. Responsabilità dei soggetti coinvolti

  • Il cedente resta responsabile dell’effettiva sussistenza dei presupposti oggettivi e soggettivi della detrazione;
  • Il cessionario, pur se non obbligato a un controllo formale di merito, deve adottare comportamenti prudenti e verificare l’assenza di elementi macroscopici di anomalia;
  • Il professionista asseveratore e il soggetto che appone il visto di conformità rispondono penalmente in caso di attestazioni false o incomplete.

5. Conclusioni

In considerazione dell’evoluzione normativa e dell’intensificarsi dei controlli fiscali, la gestione delle pratiche di cessione del credito richiede oggi massimo rigore documentale e attenzione alla conformità tecnica e urbanistica degli interventi. L’impianto documentale deve essere completo, coerente e verificabile, al fine di tutelare sia il beneficiario originario della detrazione sia il cessionario finale.

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